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Sistemi di difesa naturali per fusarium e tripidi in cipolla, aglio e porro

L’utilizzo dibiofungicidi e nematodi entomopatogeni è sempre più diffiuso, infatti, le regolamentazioni dei mercati sui limiti residuali dei prodotti fitosanitari impone una ricerca continua in sistemi di difesa biologici e a basso impatto ambientale, fra questi sono di importanza fondamentale specie come Trichoderma e Steinernema che costituiscono una difesa innovativa e duratura da effettuare fin dalle prime fasi colturali affinchè possano espletare al meglio la loro azione naturale ma soprattutto efficacie!

I nematodi vengono spesso usati come soluzione “indipendente” a specifici problemi di parassiti, ma ora stanno diventano una parte sempre più importante delle strategie di lotta integrata (IPM). In questo tipo di approccio i nematodi vanno ad integrarsi con altri organismi benefici per sostituire parzialmente o totalmente l’uso di agrofarmaci convenzionali, riuscendo anche a controllare parassiti che sono estremamente difficili da contenere con approcci più tradizionali.

Meccanismi d’azione del Trichoderma

Trianum contiene spore fungo utile Trichoderma harzianum ceppo T-22. Se Trianum viene applicato correttamente, sviluppa un micelio che cresce insieme alle radici proteggendole da malattie quali: Pythium spp., Rhizoctonia spp., Fusarium spp., Cylindrocladium spp., Thielaviopsis spp., Myrothecium spp., Armillaria mellea

L’attività biofungicida di Trianum si esplica mediante i seguenti meccanismi:

  1. Competizione per lo spazio: Trianum cresce sulla superficie delle radici più rapidamente rispetto ad altri funghi del suolo. Gli altri funghi non potranno così insediarsi sulle radici.
  2. Competizione per nutrienti: Trianum sottrae la fonte di nutrimento ai funghi patogeni. Di conseguenza questi non hanno possibilità di svilupparsi.
  3. Micoparassitismo: Trianum cresce attorno al micelio dei patogeni. Le pareti cellulari si rompono e l’agente patogeno muore.
  4. Rafforzamento della pianta: Trianum stimola l’apparato radicale favorendo una maggiore produzione di peli radicali che porta ad un migliore assorbimento acqua e sostanze nutritive. Ciò consente di aumentare le rese e avere colture più resistenti e uniformi. La differenza è particolarmente evidente quando la pianta è sotto stress e/o viene coltivata in condizioni poco favorevoli alla sua crescita.
  5. Induzione di resistenza: Trianum rinforza inoltre il meccanismo di difesa della parte epigea della pianta: la cosiddetta “resistenza sistemica indotta” (ISR).
  6. Assorbimento delle sostanze nutritive immobilizzate e disponibili: I nutrienti, come alcuni microelementi e i fosfati, a volte sono immobilizzati nel suolo e quindi non possono essere assorbiti dalla pianta. Questo fenomeno si manifesta soprattutto in terreni con un elevato grado di acidità (cioè un basso pH). I fosfati si legano spesso con il calcio, il ferro o altri microelementi e di conseguenza non sono più solubili.

Trianum è in grado di rendere disponibili per le piante alcune sostanze nutritive immobilizzate. Certi minerali, tra questi il manganese, sono essenziali per mettere la pianta in condizioni di difendersi dalle malattie. Il manganese è importante per le difese naturali della pianta contro le fitopatologie.


Trianum produce determinate sostanze che, fra le altre cose, trasformano il ferro da Fe3+ a Fe2+, rendendone possibile l’assorbimento da parte della pianta.

Modalità di azione dei Nematodi

Il meccanismo di azione dei nematodi entomopatogeni (Steinernema feltiae) è abbastanza semplice infatti agiscono come parassiti delle loro prede.


I nematodi cercano e penetrano nelle loro prede uccidendole nel giro di 24-48 ore e rilasciando batteri simbiotici. Quando la preda muore, i nematodi se ne nutrono crescendo al loro interno. Una volta completatato il ciclo fuoriescono ed iniziano a cacciare altre prede.

Entrambi i prodotti Trianum e Capirel sono registrati e le loro formulazioni permettono l’applicazione semplice e veloce, come un normale fungicida o insetticida.